Lucrezio
Tito Lucrezio Caro visse all'incirca dal 99 al 55 a.C. Della sua vita non si sa quasi nulla, se non che scrisse un lungo poema, La natura delle cose, che espone la filosofia di Epicuro in sei libri di bellissimi esametri latini; si dice che Cicerone lo abbia letto e curato dopo la sua morte. Il poema fu quasi perduto nel Medioevo, finché l'umanista Poggio Bracciolini lo riscoprì in un monastero tedesco nel 1417; da allora ha influito sul Rinascimento, su Galileo, su Gassendi e sulla scienza atomica moderna.