Ovidio
Publio Ovidio Nasone nacque nel 43 a.C. a Sulmona, nell'Italia centrale, da una famiglia benestante. Il padre voleva che intraprendesse la carriera pubblica, ma egli si dedicò alla poesia e divenne presto il poeta prediletto della società romana. La sua poesia d'amore è arguta e giocosa, e la sua Arte di amare andò a ruba. Nell'8 d.C., proprio mentre completava le Metamorfosi, Augusto lo relegò improvvisamente a Tomi, sul Mar Nero, l'odierna Costanza in Romania, per «un carme e un errore», come egli disse. Vi trascorse il resto della vita e non rivide mai più Roma.