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Friedrich Nietzsche

Così parlò Zarathustra

1883–1885 · Dal tedesco

Filosofia e pensieroLetteraturaOttocento

Prossimamente La traduzione di quest'opera è in preparazione e sarà pubblicata nella biblioteca.

Introduzione

A trent'anni Zarathustra lasciò la sua patria e andò sui monti, dove per dieci anni godette del suo spirito e della sua solitudine. Un mattino, traboccante come il sole, decise di scendere e di donare agli uomini la sua saggezza. Nella piazza del mercato proclama alla folla che «Dio è morto» e: «Io vi insegno l'oltreuomo. L'uomo è qualcosa che deve essere superato». L'uomo è una corda tesa tra la bestia e l'oltreuomo, una corda sopra un abisso. Ma la gente si limita a deriderlo, preferendo essere gli «ultimi uomini», che cercano solo comodità e «hanno inventato la felicità». Vaga, parla ai discepoli e torna più volte alla solitudine dei monti, finché affronta infine il suo pensiero più pesante, l'«eterno ritorno»: vorresti che la tua vita tornasse, identica, innumerevoli volte? Scritto in una lingua poetica che ricorda la Bibbia, era secondo Nietzsche «il più grande dono che sia mai stato fatto all'umanità».