Seneca
Lucio Anneo Seneca nacque verso il 4 a.C. a Corduba, l'odierna Cordova, in Spagna, e fu portato da bambino a Roma. Lì studiò retorica e filosofia e divenne lo scrittore più eloquente della scuola stoica. Divenuto celebre come oratore e senatore, fu esiliato in Corsica dall'imperatore Claudio nel 41 d.C. e richiamato otto anni dopo per fare da precettore al giovane Nerone, di cui divenne il principale consigliere quando questi salì al trono.
Il buon governo dei primi anni di Nerone dovette molto a Seneca. Ma quando l'imperatore divenne sempre più tirannico, Seneca si ritirò dalla corte e si dedicò alla scrittura. Nel 65, accusato di aver preso parte alla congiura di Pisone, ricevette l'ordine di togliersi la vita e morì con serena fermezza. Lasciò le Lettere a Lucilio, dodici dialoghi filosofici e nove tragedie, attraverso i quali il pensiero stoico sulla libertà, sul tempo e sulla morte parla ai lettori da duemila anni.