Elogio della follia
Prossimamente La traduzione di quest'opera è in preparazione e sarà pubblicata nella biblioteca.
Introduzione
Nel 1509, valicando le Alpi dall'Italia all'Inghilterra, Erasmo concepì questo libro a cavallo; giunto a Londra, alloggiò in casa dell'amico Tommaso Moro e lo scrisse in una settimana. Il titolo latino, Moriae Encomium, si può leggere anche come «Elogio di Moro». La Follia stessa sale sulla tribuna a tessere le proprie lodi: senza di lei gli uomini non si sposerebbero né avrebbero figli, non ci sarebbero amicizia né piacere e nessuno Stato potrebbe esistere. Man mano che parla, il suo discorso si fa più pungente e deride via via i dotti presuntuosi, i teologi cavillosi, i monaci avidi, i vescovi fastosi e i papi guerrafondai. Arguto e pieno di umorismo, questo capolavoro della satira dilagò in Europa e contribuì ad aprire la via alla Riforma.