Thomas Hardy
Thomas Hardy nacque nel 1840 in un piccolo villaggio del Dorset, nel sud-ovest dell'Inghilterra; il padre era scalpellino e costruttore, la madre un'appassionata lettrice. A sedici anni fece l'apprendista presso un architetto del luogo e lavorò poi come architetto a Londra, imparando da solo il greco e il latino e leggendo molta letteratura e filosofia. Passati i trent'anni lasciò l'architettura per la scrittura e, sul modello della sua terra natale, immaginò una regione chiamata «Wessex», dove si svolge la maggior parte dei suoi romanzi. I suoi romanzi mettono a nudo la spietatezza del destino e l'ipocrisia della morale vittoriana, e suscitarono enormi polemiche. Quando Jude l'oscuro fu stroncato all'uscita e un vescovo arrivò a bruciare il libro in pubblico, smise di scrivere romanzi e si dedicò interamente alla poesia. Visse fino a ottantasette anni; il suo cuore fu sepolto nel cimitero della parrocchia natale e le ceneri riposano nell'abbazia di Westminster.