Azul e Prose profane
Prossimamente La traduzione di quest'opera è in preparazione e sarà pubblicata nella biblioteca.
Introduzione
Questo volume riunisce i due libri giovanili più importanti di Darío. Azul, pubblicato in Cile nel 1888, è per metà racconti in prosa raffinata e per metà poesie: nel «Re borghese» un poeta alla corte di un re ricco è ridotto a girare la manovella di un organetto e muore assiderato nella neve; nell'«Uccello azzurro» un povero poeta di Parigi dice che nel suo cervello vive un uccello azzurro e finisce per spararsi per lasciarlo volare. L'azzurro è il colore del sogno e dell'ideale. Prose profane, pubblicato a Buenos Aires nel 1896 e, nonostante il titolo, libro di poesie, è il vertice della poesia modernista, popolato di cigni, principesse, ninfe, Versailles e miti greci, di ricca musicalità; nella sua «Sonatina» una principessa triste attende in una gabbia d'oro un principe che giunge su un cavallo alato. I due libri portarono nello spagnolo la musica della poesia francese e aprirono un'epoca nuova.