Il melo
Prossimamente La traduzione di quest'opera è in preparazione e sarà pubblicata nella biblioteca.
Introduzione
Nel giorno delle nozze d'argento, il gentiluomo di mezza età Ashurst e la moglie attraversano in automobile la brughiera del Devon e si fermano a fare un picnic a un incrocio. Lungo la strada egli nota una tomba solitaria, che risveglia un ricordo di ventisei anni prima. Quella primavera, appena uscito da Oxford e in gita a piedi nella zona, si era slogato una caviglia e aveva trovato alloggio in una fattoria, dove aveva conosciuto la contadina Megan. Sotto il melo coperto di fiori bianchi e lungo il ruscello, i due si erano abbandonati a un amore innocente e ardente. Egli aveva promesso di fuggire con lei ed era andato in città a comprarle dei vestiti e a prelevare denaro, ma lì aveva incontrato un vecchio compagno di scuola e la sua bella e raffinata sorella; aveva esitato, si era tirato indietro, non era mai tornato e più tardi aveva sposato la sorella. Solo ora apprende da un vecchio che nella tomba solitaria giace Megan, annegatasi per lui. L'epigrafe è tratta da Euripide: «Il melo, il canto e l'oro».