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Wang Guowei

Note sui ci nel mondo umano

1908 · Dal cinese classico

LetteraturaNovecento

Prossimamente La traduzione di quest'opera è in preparazione e sarà pubblicata nella biblioteca.

Introduzione

Le Note sui ci nel mondo umano raccolgono le osservazioni di Wang Guowei sulla poesia ci, pubblicate a puntate dal 1908. Benché brevi, sono tra le opere più influenti della storia della critica letteraria cinese. L'idea centrale è il jingjie, il «mondo» o «stato» che una poesia apre: «Nel ci il jingjie è la cosa suprema; la poesia che lo possiede raggiunge da sé uno stile elevato». Distingue mondi «con l'io» e «senza l'io», mondi «creati» e «descritti». Il passo più celebre afferma che chiunque abbia compiuto grandi imprese o raggiunto un grande sapere è passato per tre stati: primo, «Stanotte il vento d'occidente ha avvizzito gli alberi verdi; solo salii sull'alta torre e guardai la strada fino ai confini del mondo»; secondo, «La mia cintura si allenta sempre più, ma non me ne pento; per te mi sono consumato»; terzo, «Mille volte la cercai tra la folla; voltandomi d'un tratto, eccola là, dove la luce delle lanterne era fioca».