Il Grande Studio e Il Giusto Mezzo
Prossimamente La traduzione di quest'opera è in preparazione e sarà pubblicata nella biblioteca.
Introduzione
Il Grande Studio e Il Giusto Mezzo erano in origine due capitoli del Libro dei riti. Sotto i Song, Zhu Xi li estrasse e li unì ai Dialoghi e al Mencio a formare i Quattro Libri, ponendo il Grande Studio in testa come porta d'ingresso per i principianti. Esso si apre così: «La via del grande studio consiste nel far risplendere la virtù luminosa, nel rinnovare il popolo e nel fermarsi nel sommo bene». I suoi «otto passi» — indagare le cose, estendere la conoscenza, rendere sincera la volontà, rettificare il cuore, coltivare se stessi, regolare la famiglia, governare lo Stato e portare la pace nel mondo — uniscono in un'unica via il perfezionamento di sé e la pace universale. Il Giusto Mezzo, attribuito dalla tradizione a Zisi, nipote di Confucio, insegna che «prima che sorgano gioia, ira, tristezza e piacere, si chiama il centro; quando sorgono nella giusta misura, si chiama armonia», e con la «sincerità» unisce la via del cielo e quella dell'uomo. È uno dei classici confuciani di maggiore profondità filosofica.