La guida dei perplessi (scelta)
Prossimamente La traduzione di quest'opera è in preparazione e sarà pubblicata nella biblioteca.
Introduzione
Maimonide scrisse questo libro per un discepolo che era insieme devoto credente nella Scrittura ed esperto della filosofia di Aristotele, e che era caduto nella perplessità vedendo che il senso letterale della Bibbia sembrava contraddire gli argomenti della filosofia. Maimonide gli spiega che, dove la Scrittura parla di Dio come se avesse mani e volto, si adirasse o si pentisse, parla per figure; Dio è senza corpo né forma, al di là di ogni parola, e possiamo dire soltanto ciò che Dio non è; fede e ragione possono confermarsi a vicenda. Il libro tratta anche della natura della profezia, della questione se il mondo sia stato creato, del problema del male e delle ragioni dei precetti. Scritto in arabo, fu presto tradotto in ebraico e in latino e influì profondamente su Tommaso d'Aquino, Spinoza e Leibniz. Questo volume ne traduce le parti più importanti.