Il capitale (libro primo)
Prossimamente La traduzione di quest'opera è in preparazione e sarà pubblicata nella biblioteca.
Introduzione
Il primo libro del Capitale è l'unico che Marx pubblicò in vita; gli costò più di vent'anni e la lettura di migliaia di libri e rapporti governativi al British Museum. Comincia con l'analisi della cosa più semplice e universale, la merce: la merce ha valore d'uso e valore, e la sostanza del valore è il lavoro umano astratto. Di qui Marx si chiede: in un mercato di scambio tra equivalenti, da dove viene il profitto? La risposta sta in una merce particolare, la forza-lavoro: in una giornata l'operaio crea più valore del salario che il capitalista gli paga, e la differenza è il «plusvalore». Citando ampiamente i rapporti degli ispettori di fabbrica inglesi, il libro descrive il prolungamento della giornata lavorativa, la miseria del lavoro minorile, il dominio delle macchine sugli operai e l'«accumulazione originaria» del capitale, venuto al mondo «grondante sangue e sudiciume dalla testa ai piedi, da ogni poro». È un libro che ha cambiato il mondo. L'opera è tradotta in più volumi.