Il tramonto dell'Occidente (scelta)
Prossimamente La traduzione di quest'opera è in preparazione e sarà pubblicata nella biblioteca.
Introduzione
Spengler respinge la visione tradizionale della storia come progresso lineare dall'«antico» al «medievale» al «moderno», che chiama un «sistema tolemaico» centrato sull'Occidente. Al suo posto propone una visione «copernicana»: la storia umana consta di circa otto alte civiltà indipendenti — egizia, babilonese, indiana, cinese, classica, araba, messicana e occidentale —, ciascuna simile a un organismo vivente dotato di un'anima propria, che attraversa primavera, estate, autunno e inverno, nascita, crescita, maturità e declino, nel giro di circa mille anni. Quando la forza creativa di una cultura si esaurisce, essa entra nella fase della «civilizzazione», con le sue metropoli, il dominio del denaro e l'imperialismo. La cultura occidentale, afferma, è entrata in questa fase nel XIX secolo e va verso un tramonto inevitabile. Il libro scosse l'Europa del dopoguerra e influì sull'opera storica di Toynbee e di altri. Questo volume ne traduce le parti più importanti.