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I veggenti vedici

Le Upanishad (scelta)

c. 800–300 a.C. · Dal sanscrito

Religione e spiritualitàFilosofia e pensieroAntichità

Prossimamente La traduzione di quest'opera è in preparazione e sarà pubblicata nella biblioteca.

Introduzione

«Tu sei quello.» Nella Chandogya Upanishad il saggio Uddalaka fa mettere al figlio un pezzo di sale nell'acqua e glielo fa togliere il giorno dopo; il ragazzo non trova più il sale, ma ogni goccia che assaggia è salata. Quell'essenza sottile, dice il padre, è il sé del mondo intero; quello è il reale; quello è l'Atman, e tu sei quello. Il cuore delle Upanishad è l'insegnamento che il sé individuale, atman, e il fondamento dell'universo, brahman, sono una cosa sola. Questo volume traduce le più importanti: la breve e luminosa Isha; la Katha, in cui il fanciullo Nachiketas interroga la Morte stessa sull'aldilà; la Mundaka, la Chandogya e passi della Brihadaranyaka. Schopenhauer disse di esse: «Sono state la consolazione della mia vita e saranno la consolazione della mia morte».