Candido
Prossimamente La traduzione di quest'opera è in preparazione e sarà pubblicata nella biblioteca.
Introduzione
Candido è un giovane cresciuto nel castello di un barone in Vestfalia, dove il precettore Pangloss gli insegna la «metafisico-teologo-cosmoscemologia» ed egli impara a credere che «in questo migliore dei mondi possibili tutto va per il meglio». Cacciato a calci dal castello per aver baciato Cunegonda, la figlia del barone, attraversa la guerra, il terremoto, l'autodafé dell'Inquisizione, il naufragio, la schiavitù, il furto e la frode, vagando tra l'Europa, il Sudamerica e la Turchia e vedendo ogni sorta di sofferenza e assurdità umana. Infine lui e i suoi provati compagni si stabiliscono in un piccolo podere vicino a Costantinopoli, e il libro si chiude con la celebre conclusione: «Bisogna coltivare il nostro giardino». Con una risata pungente questo breve romanzo deride l'ottimismo leibniziano; è l'opera più famosa dell'Illuminismo.