Voltaire
Voltaire, nato François-Marie Arouet a Parigi nel 1694, era figlio di un notaio. Da giovane passò quasi un anno alla Bastiglia per versi che deridevano il reggente, vi scrisse la sua prima tragedia e prese lo pseudonimo di Voltaire. Imprigionato di nuovo dopo una lite con un nobile, dovette esiliarsi per tre anni in Inghilterra, dove fu profondamente influenzato dalle idee di Locke e di Newton. Scrisse più di duemila opere e oltre ventimila lettere, visse tre anni alla corte di Federico il Grande di Prussia e in vecchiaia si stabilì a Ferney, al confine franco-svizzero, da dove si batté per la riabilitazione della famiglia Calas, vittima della persecuzione religiosa, e fu salutato come «la coscienza d'Europa». Nel 1778 tornò a Parigi, accolto come un eroe, e morì poco dopo.