Cesare Beccaria
Cesare Beccaria nacque a Milano nel 1738 in una famiglia di marchesi. Trascorse otto anni, «fanatici e servili» come li definì, in un collegio di gesuiti e si laureò in legge a Pavia. La lettura delle Lettere persiane di Montesquieu lo «convertì» all'Illuminismo, ed entrò nel circolo riformatore milanese dei fratelli Verri, l'Accademia dei Pugni. Incoraggiato e aiutato dagli amici, pubblicò anonimo a ventisei anni Dei delitti e delle pene, che suscitò subito clamore in tutta Europa e fu tradotto in molte lingue; Voltaire vi scrisse un commento e Caterina II lo invitò a San Pietroburgo per collaborare alla riforma delle leggi russe. Timido di carattere, non scrisse più nulla di altrettanto importante e negli ultimi anni fu funzionario economico del governo milanese. Suo nipote fu il grande romanziere italiano Alessandro Manzoni.