Dei delitti e delle pene
Prossimamente La traduzione di quest'opera è in preparazione e sarà pubblicata nella biblioteca.
Introduzione
Questo libretto di meno di cento pagine è l'opera più importante della storia della riforma penale. Partendo dal contratto sociale, Beccaria sostiene che gli uomini hanno ceduto soltanto la minima porzione di libertà necessaria a proteggere la società, e che il diritto di punire è dunque limitato. Enuncia i principi fondamentali del diritto penale moderno: solo la legge può stabilire i delitti e le pene, e i giudici non possono interpretarla a proprio arbitrio; le pene devono essere proporzionate ai delitti; il fine della pena non è la vendetta, ma impedire al reo di commettere nuovi delitti e distogliere gli altri dal farne; la certezza della pena è più efficace della sua severità. Condanna la tortura, che lascia sfuggire il criminale robusto e fa confessare l'innocente debole, e fu il primo a sostenere sistematicamente l'abolizione della pena di morte. Dopo la sua pubblicazione molti Stati europei riformarono il diritto penale sul suo modello.