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Sigmund Freud

Il disagio della civiltà

1930 · Dal tedesco

Filosofia e pensieroScienzaNovecento

Prossimamente La traduzione di quest'opera è in preparazione e sarà pubblicata nella biblioteca.

Introduzione

È l'opera più importante dedicata alla civiltà negli ultimi anni di Freud, scritta dopo il trauma della prima guerra mondiale e alla vigilia dell'ascesa dei nazisti. Partendo da quello che un amico chiamava un «sentimento oceanico», si chiede perché gli esseri umani non siano felici nella civiltà. La sua risposta è che la civiltà poggia sulla repressione e sulla rinuncia pulsionale: per vivere insieme gli uomini devono frenare la propria sessualità e la propria aggressività, e questa rinuncia porta inevitabilmente sofferenza e disagio. L'aggressività repressa si rivolge all'interno e forma un severo «Super-io» e un senso di colpa che si approfondisce man mano che la civiltà progredisce. Nella vita Eros e la pulsione di morte combattono una lotta eterna, e il destino dell'umanità dipende dalla capacità di Eros di dominare le pulsioni di aggressione e distruzione. Il libro resta un classico per comprendere la condizione spirituale dell'uomo moderno.