Classic Books Library

Platone

Simposio

c. 380 a.C. · Dal greco · Platonis Opera, ed. John Burnet, vol. II, Oxford, 1901

Filosofia e pensieroAntichità

Inizia a leggere

Scarica questo libro

PDF EPUB

PDF per leggere e stampare; EPUB per Kindle, Apple Books, Kobo e ogni altro lettore di e-book.

Introduzione

Nel 416 a.C. il giovane poeta Agatone vinse il premio per la tragedia alle feste Lenee di Atene, e la sera seguente offrì una cena ad alcuni amici. Tra loro c'erano il medico Erissimaco, il poeta comico Aristofane e Socrate. Invece di bere a dismisura, gli ospiti convennero di trascorrere la serata in discorsi, ciascuno lodando Amore, il dio Eros, nel modo più bello possibile. Anni dopo, quando Agatone aveva lasciato Atene e Alcibiade era morto, l'intera serata viene raccontata di nuovo da Apollodoro, devoto seguace di Socrate, che l'aveva udita da Aristodemo, che era presente. Il Simposio è quel racconto: un dialogo in forma di banchetto, e una delle opere più perfettamente costruite della letteratura antica.

I discorsi salgono l'uno sopra l'altro. Fedro loda Amore come il più antico degli dèi e fonte di coraggio e di sacrificio di sé. Pausania distingue un amore volgare dei corpi da un amore celeste che cerca la virtù dell'amato. Erissimaco estende l'amore a tutta la natura, alla medicina, alla musica e alle stagioni. Aristofane, guarito dal singhiozzo, racconta il celebre mito degli esseri umani rotondi tagliati in due da Zeus, ciascuna metà sempre alla ricerca dell'altra. Agatone, in un abbagliante sfoggio di stile, loda Amore come il più giovane, il più delicato e il più bello degli dèi.

Poi parla Socrate, e il dialogo cambia tonalità. Con poche domande mostra ad Agatone che l'amore è sempre amore di qualcosa che gli manca, e dunque non può essere esso stesso bello. Riferisce poi ciò che aveva appreso un tempo da Diotima, una donna sapiente di Mantinea. Amore, gli aveva insegnato, non è né dio né mortale, ma un grande demone tra i due, figlio di Espediente e di Povertà, sempre bisognoso e sempre pronto a escogitare; ed è per questo che Amore è filosofo, amante della sapienza. Ciò che tutti gli esseri umani desiderano è che il bene sia loro per sempre; e poiché la natura mortale può partecipare dell'immortalità solo generando, l'amore è un partorire nella bellezza, nel corpo e nell'anima: figli, poesie, leggi, virtù.

Al cuore del dialogo sta il racconto di Diotima sull'ascesa d'amore: da un corpo bello a tutti i corpi belli, dai corpi alle anime, dalle anime alle occupazioni e alle leggi, da queste alle scienze, finché da ultimo l'amante contempla il bello in sé, eterno, immutabile, puro e senza mescolanza, del quale partecipano tutte le cose belle. Lì, dice, se mai altrove, la vita umana è degna di essere vissuta. Queste pagine hanno plasmato l'intera tradizione successiva del pensiero sull'amore e sulla bellezza, da Plotino e Agostino, attraverso Dante e il Rinascimento, fino ai nostri giorni; la stessa espressione "amore platonico" deriva da esse.

Poi la porta si spalanca ed entra Alcibiade, ubriaco e incoronato d'edera. Invece di lodare Amore, loda Socrate: una figura di sileno, brutta fuori e piena dentro di immagini d'oro degli dèi; un uomo che resistette alla sua bellezza, sopportò scalzo i geli di Potidea, gli salvò la vita in battaglia e camminò tranquillo nella rotta di Delio. Il ritratto di Socrate che ne emerge è il più completo di tutto Platone. Il banchetto finisce all'alba, con Socrate che parla ancora, gli altri addormentati e il filosofo che se ne va a trascorrere la giornata come sempre. Questa traduzione è condotta sul testo greco dell'edizione oxoniense di John Burnet. I numeri a margine (172a, 172b …) sono i riferimenti Stephanus usati in ogni edizione e traduzione di Platone, così che qualunque passo possa essere trovato e citato.

Indice

  1. Apollodoro racconta la storia172a–174a
  2. Socrate in cammino verso la casa di Agatone174a–175e
  3. Una proposta: discorsi in lode di Eros176a–178a
  4. Il discorso di Fedro178a–180b
  5. Pausania: i due Eros180c–182a
  6. Pausania: il costume di Atene182a–185e Membri
  7. Il discorso di Erissimaco185e–188e Membri
  8. Aristofane: gli uomini primordiali189a–191c Membri
  9. Aristofane: alla ricerca dell'altra metà191d–193e Membri
  10. Agatone: la bellezza di Eros194a–196b Membri
  11. Agatone: le virtù di Eros196b–197e Membri
  12. Socrate interroga Agatone198a–201c Membri
  13. Diotima: Eros tra mortale e divino201d–204c Membri
  14. Eros è volere il bene per sempre204c–206b Membri
  15. Partorire nel bello206b–208b Membri
  16. I figli dell'anima208b–209e Membri
  17. L'ascesa al bello in sé209e–212c Membri
  18. L'arrivo di Alcibiade212c–215a Membri
  19. Alcibiade: Socrate sileno215a–217a Membri
  20. Alcibiade: oro in cambio di bronzo217a–219e Membri
  21. Alcibiade: Socrate in guerra219e–222a Membri
  22. All'alba: commedia e tragedia222a–223d Membri