La ricchezza delle nazioni (scelta)
Prossimamente La traduzione di quest'opera è in preparazione e sarà pubblicata nella biblioteca.
Introduzione
La ricchezza delle nazioni, il cui titolo completo è Indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni, uscì nello stesso anno della Dichiarazione d'indipendenza americana e fondò l'economia come disciplina autonoma. Smith comincia da una piccola fabbrica di spilli: un operaio da solo farebbe a stento uno spillo al giorno, ma dieci uomini che si dividono il lavoro ne fanno quarantottomila. La divisione del lavoro è la fonte della crescita della ricchezza, ed è limitata dall'estensione del mercato. Tratta della moneta, dei prezzi, dei salari, del profitto e della rendita, e mostra che ciascuno, perseguendo il proprio interesse, è «condotto da una mano invisibile» a promuovere l'interesse della società: «Non è dalla benevolenza del macellaio, del birraio o del fornaio che ci aspettiamo il nostro pranzo, ma dalla cura che essi hanno per il proprio interesse». Critica il mercantilismo e difende il libero commercio. Questo volume ne traduce le parti più importanti.