Senso comune e I diritti dell'uomo
Prossimamente La traduzione di quest'opera è in preparazione e sarà pubblicata nella biblioteca.
Introduzione
Nel gennaio 1776 le colonie americane combattevano da nove mesi contro la Gran Bretagna, ma i più volevano soltanto recuperare i propri diritti di coloni e non osavano pensare all'indipendenza. Fu allora che Paine pubblicò anonimo Senso comune, un opuscolo di meno di cinquanta pagine. Con un linguaggio semplice e vigoroso spiegò alla gente comune che la monarchia ereditaria è assurda, che è contrario al senso comune che un'isola governi per sempre un continente e che «è tempo di separarsi». In pochi mesi se ne vendettero centinaia di migliaia di copie, quasi una per famiglia nella popolazione di allora, e l'opinione si volse all'indipendenza; sei mesi dopo fu proclamata la Dichiarazione d'indipendenza. Quindici anni più tardi, per rispondere all'attacco di Burke contro la Rivoluzione francese, scrisse I diritti dell'uomo, in difesa dei diritti naturali con cui nascono tutti gli uomini e del diritto di un popolo a cambiare il proprio governo. Questo volume raccoglie entrambe le opere.