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Confucio

I Dialoghi

V secolo a.C. · Dal cinese classico · Lunyu, received text

Filosofia e pensieroAntichità

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Introduzione

I Dialoghi — in cinese Lunyu, «Detti ordinati e discussi» — sono la raccolta di ciò che Confucio disse e fece, messa per iscritto dai suoi discepoli e dai loro seguaci nelle generazioni successive alla sua morte, nel 479 a.C. Non sono un trattato ma una raccolta: circa cinquecento brevi passi, raggruppati in venti libri, ciascuno dei quali prende nome dalle parole d'apertura del suo primo passo. Poche righe possono racchiudere un intero insegnamento; un solo scambio tra maestro e discepolo può tratteggiare un carattere più vivamente di pagine di descrizione.

Al centro sta la figura del junzi, l'uomo nobile — in origine «figlio di un signore», nell'uso di Confucio una persona resa nobile dal carattere e dal sapere anziché dalla nascita. Attorno a lui il libro sviluppa i grandi temi del pensiero confuciano: ren, l'umanità, la virtù che rende una persona pienamente umana; li, i riti, attraverso i quali i rapporti umani ricevono forma e grazia; la pietà filiale; la lealtà e la buona fede; la rettificazione dei nomi; il governo mediante la virtù anziché mediante la forza. «Ciò che non desideri per te, non imporlo agli altri» vi è detto due volte.

Altrettanto vivi sono i discepoli: Yan Hui, povero, lieto e dedito allo studio, la cui morte prematura lasciò il Maestro desolato; Zilu, coraggioso, impulsivo e lealissimo; Zigong, eloquente e abile negli affari; Zixia e Ziyou, che portarono avanti l'insegnamento. Attraverso le loro domande, e le risposte del Maestro adattate a ciascuno, il libro diventa il ritratto di una scuola e di un maestro che diceva di sé di non essere mai sazio di imparare né stanco di insegnare.

Dalla dinastia Han in poi i Dialoghi furono uno dei fondamenti dell'educazione cinese, e dalla dinastia Song stettero in testa ai Quattro Libri su cui si basavano gli esami imperiali. Per duemila anni hanno plasmato il linguaggio morale di Cina, Corea, Giappone e Vietnam, e restano uno dei libri più letti al mondo.

Questa traduzione segue il testo tramandato e la sua tradizionale divisione in venti libri e relativi passi. Brevi note spiegano nomi, riti e allusioni che il lettore di oggi altrimenti non potrebbe seguire senza un commento.

Indice

  1. Libro I · Xue Er1.1–16
  2. Libro II · Wei Zheng2.1–24
  3. Libro III · Ba Yi3.1–26
  4. Libro IV · Li Ren4.1–26
  5. Libro V · Gongye Chang5.1–28
  6. Libro VI · Yong Ye6.1–28 Membri
  7. Libro VII · Shu Er7.1–37 Membri
  8. Libro VIII · Tai Bo8.1–21 Membri
  9. Libro IX · Zi Han9.1–31 Membri
  10. Libro X · Xiang Dang10.1–18 Membri
  11. Libro XI · Xian Jin11.1–25 Membri
  12. Libro XII · Yan Yuan12.1–24 Membri
  13. Libro XIII · Zi Lu13.1–30 Membri
  14. Libro XIV · Xian Wen14.1–47 Membri
  15. Libro XV · Wei Ling Gong15.1–41 Membri
  16. Libro XVI · Ji Shi16.1–14 Membri
  17. Libro XVII · Yang Huo17.1–26 Membri
  18. Libro XVIII · Wei Zi18.1–11 Membri
  19. Libro XIX · Zi Zhang19.1–25 Membri
  20. Libro XX · Yao Yue20.1–3 Membri